Un messaggio di Susan Laine ai lettori italiani

Non c'è due senza... te

Un messaggio di Susan Laine ai lettori italiani per l’uscita di Non c’è due senza… te

Sono Susan Laine, l’autrice di Non c’è due senza… te. Sono una finlandese in carne con i capelli rossi e gli occhiali e amo l’M/M. Questò è il primo dei miei libri ad essere tradotto in italiano e, sebbene non sia una lingua che parlo, non vedo l’ora di vedere il prodotto finito con i miei occhi. Mi è sempre piaciuta la storia di Roma da quando ero piccola e mi auguro, un giorno, di scrivere una storia ambientata nell’antica Roma e di visitare la Città Eterna. Spero che il libro vi piacerà. Vi ringrazio per il vostro interesse e vi lascio con un breve estratto dalla scena iniziale.

Susan Laine

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Estratto:

Ebbi la certezza assoluta di essere gay all’età di quindici anni quando, attraverso il finestrino di un’auto e in pieno giorno, mi capitò di adocchiare quel mondo misterioso e invitante.

Io, Adrian Monroe − Addy, per gli amici e la famiglia − ero spaparanzato, e quasi morto di noia, sul sedile posteriore della Toyota bordeaux dei miei zii, impregnata dell’odore nauseante di uno di quei deodoranti per auto alla piña colada. Considerata la mia età, c’erano un sacco di cose che mi annoiavano spesso e volentieri. Eravamo bloccati nel traffico di Los Angeles e i miei zii battibeccavano sui sedili anteriori. Lei diceva di aver avuto la certezza che quella strada sarebbe stata un disastro a quell’ora, e lui ribatteva rinfacciandole di saper a malapena guidare. Il più delle volte, la situazione a quel punto tendeva a surriscaldarsi; quindi cercai di estraniarmi, per quanto fosse possibile senza il supporto del mio fidato iPod.

Fu allora che vidi quel taxi fermo accanto alla nostra macchina.

Non so se fosse lì già da tempo oppure se si fosse appena mosso, ma all’improvviso non riuscii a distogliere lo sguardo.

Sul sedile posteriore, proprio di fronte al mio finestrino, c’erano due ragazzi che ci davano dentro alla grande.

Era proprio il tipo di scena che mi sarei aspettato di vedere in uno di quei film porno-gay che tenevo nascosti sotto al materasso − ben consapevole che non fosse esattamente la cassaforte di Fort Knox − e che probabilmente mia madre aveva ormai scoperto da tempo, dato che ogni tanto mi lanciava quel genere di occhiate che racchiudevano, tutto insieme, sorpresa, preoccupazione e amore.

In ogni caso eccomi là, a pensare ai fatti miei, fino a che non successe.

Giuro che la mascella mi si spalancò con uno schiocco secco e gli occhi mi si allargarono fino a raggiungere le dimensioni del Gran Canyon.

Seminascosto nell’ombra del taxi, uno dei due ragazzi agitava freneticamente la testa contro il poggiatesta; io riuscii solo a intravederne i capelli neri e il fisico statuario.

La mia attenzione era concentrata sull’altro, che gli si stava praticamente strusciando addosso, o per meglio dire, gli si librava sopra. Era alto e snello, con un corpo abbronzato e ben definito, e ogni suo muscolo, teso, delineato e scolpito era accessibile alla vista: una festa per i miei occhi. Mai, nella mia intera vita avevo visto un esemplare tanto notevole del genere maschile. I capelli corti e biondi sottolineavano il viso dai tratti virili e spigolosi e la corta barba dorata doveva procurare all’altro uomo, che invece era perfettamente rasato, l’irritazione più estesa della sua vita, perché gli si sfregava praticamente ovunque.

Il biondo con il fisico da atleta leccava il petto dell’altro e gli succhiava il capezzolo destro, apparentemente con una certa energia e forse anche mordicchiando, poiché quello sotto rabbrividiva e gemeva ad alta voce. O almeno così sospettai, dato che il conducente del taxi rivolse loro un’occhiata divertita. Il moro era a petto nudo, ma il biondo indossava ancora − da quello che mi sembrò di vedere − una maglietta grigia e dei jeans. Abiti non certo particolari, ma che valorizzavano il suo fisico sexy, tanto che i miei pantaloni si restrinsero magicamente − oppure fu il mio uccello a gonfiarsi del desiderio di mettermi a giocare con lui invece di starsene ingabbiato in jeans troppo stretti, a sorbirsi le liti dei parenti.

Il biondo fece scivolare la lingua sul petto dell’amico fino a raggiungere l’altro capezzolo, cominciando subito a succhiarlo con avidità, probabilmente facendogli anche male. Non vedevo quello che faceva con la mano destra, ma riuscii facilmente a immaginarlo dall’inconfondibile movimento ondulatorio dei fianchi dell’altro.

Mentre ero anch’io sul punto di venire e mi conficcavo con forza le unghie nelle cosce per impedirmi di dare spettacolo davanti – dietro, a voler essere proprio esatti – ai miei zii, il biondo aprì gli occhi, iniziando a pizzicare e stuzzicare con le dita il capezzolo che la sua bocca aveva appena lasciato libero.

Dio, era una scena così dannatamente eccitante che riuscivo a malapena a respirare.

All’improvviso, quegli occhi − di un grigio intenso e profondo come l’acciaio di una lama, nubi tempestose o montagne lontane −, si alzarono, dapprima confusi e un attimo dopo già vigili.

E si fissarono su… di me. […]

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11 pensieri su “Un messaggio di Susan Laine ai lettori italiani”

  1. Benvenuta in Italia Susan 😉
    è bello avere la possibilità di leggerti.
    Purtroppo capisco poco della lingua inglese per cui non posso darti il benvenuto in maniera appropriata, indi mi limiterò Welcome to Italy ;p
    Non vedo l’ora di leggerti, io l’ho già comprato in pre-order tanto mi aveva incuriosita la tua trama.
    Spero di leggere tante storie interessante che portino la tua firma.
    Kiss kiss Rita ^.-

    1. Ho la risposta di Susan:

      “Thank you kindly, Rita. I have promised myself that I will see Rome before I die. It’s wonderful to know I’m already so warmly welcomed. I hope you like the book. I have two others books being translated into Italian, and I’m sure Dreamspinner Press Italiano will keep you apprised of their progress. Thank you for your message. I wish you all the best. Hugs, Susan”

      “Grazie mille, Rita. Mi sono ripromessa di vedere Roma prima di morire. E’ meraviglioso sapere di poter già ricevere un benvenuto così caloroso.Spero che il libro ti piaccia. Ci sono un paio di libri che Dreamspinner sta traducendo e sono certa che DSP Italiano ti terrà al corrente dei progressi. Grazie del messagio. Ti auguro il meglio. Abbracci, Susan.”

      Confermo: abbiamo altri libri di Susan già in traduzione 😀

  2. Sono felice di leggere una nuova autrice e dall’anticipazione letta, il romanzo deve essere molto intrigante. Io l’ho preso in pre-order, il giorno in cui è apparso sul sito quindi immagina da quanto tempo aspetto per leggerlo!
    Anche io voglio dare il mio benvenuto a Susan, sperando di leggere altri suoi libri con la certezza che entrerà a far parte dei miei autori preferiti.

    1. Ho il messaggio da Susan:

      Thank you kindly, Dany57, for your warm welcome and for jumping onto the bandwagon so quickly! I hope you like the story and my boys, Addy and Zak. I have two more books being translated into Italian, and there’s a sequel coming to this series as well. Have fun and thanks again! Hugs, Susan

      Grazie Dani per il caloroso benvenuto e per aver deciso di seguirmi subiti! Spero che la mia storia e i miei ragazzi, Addy e Zak, ti piacciano. Ci sono altri due libri in traduzione e per questa serie arriverà anche un sequel. Buon divertimento e grazie ancora! Abbracci, Susan

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