Chat con Andrew Grey – Primo post

Un aiuto d'amore

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Ciao, sono Andrew Grey ed è un onore essere qui. Vivo negli Stati Uniti, in Pennsylvania, con il mio compagno da diciannove anni. Amiamo viaggiare, ma io non sono ancora stato in Italia. Il mio compagno, però, è un cuoco eccezionale ed è specializzato nel cibo italiano con risultati incredibili. Ci sono volte che ucciderei per il suo pesto. Tutta la serie “Assaggio d’amore” è dedicata al mio compagno. È uno chef professionista di pasticceria e adora cucinare di tutto. Tutte le storie della serie rispecchiano quindi il mio amore per lui.

Ecco un breve estratto da “Un aiuto d’amore”, che potete acquistare dal sito di Dreamspinner e dai maggiori rivenditori digitali.

“Ti senti meglio? L’ultima volta che ti ho visto le cose non andavano bene.” Peter cercò di non insistere, ma non poté fare a meno di notare che Russ sembrava ancora un po’ timido e nervoso, anche se sembrava più felice.

“Sì. Ho scaricato Barry e mi sono trasferito,” rispose l’altro francamente e Peter sentì il cuore fare un piccolo salto.

“Hai trovato un nuovo posto?” Peter voleva fargli molte domande.

“Starò da Billy e Darryl fino a quando non riuscirò a trovare un appartamento.” Russ sembrava diffidente e Peter riportò la sua attenzione a ciò che stavano facendo gli operai. Per il momento sembravano avere le cose sotto controllo, quindi si spinse fuori, in quella che sarebbe diventata la sala da pranzo, notando che Russ lo stava seguendo.

“Posso farti una domanda?” chiese Peter e l’altro annuì lentamente. “Barry è l’uomo che ti è venuto a prendere alla pista la prima volta che ti ho visto lì?”

“Sì, era lui.”

“Era uno stronzo,” disse Peter prima di potersi fermare e serrò la bocca, preoccupato di essersi spinto troppo in là.

Provò un profondo sollievo quando sentì Russ ridere. “Perché io non sono riuscito a capirlo dopo quattro anni e tu l’hai capito vedendolo da lontano?”

“Ho visto il modo in cui cercava di controllarti. Ti ha fatto cambiare la maglia prima di salire in auto e ti ha praticamente trascinato via come se fossi di sua proprietà.” Peter parlò con tono serio e vide il viso di Russ incupirsi. “Inoltre, guidava un’auto da “compensazione per il mio piccolo pene” e ogni gay che guidi una macchina come quella deve essere uno stronzo per compensare il suo pisellino.” Peter mosse il mignolo e sorrise quando l’uomo iniziò a ridere, questa volta più forte.

“Non conosci neanche la metà della storia.” Russ agitò metà mignolo e le loro risate riempirono la stanza.

Quando le risate si esaurirono, Peter pensò che forse ora poteva avere una possibilità. “Barry ti ha fatto del male? Ho visto i segni sui polsi e, quando ti sei cambiato la maglia, ho visto un grande livido sulla spalla.”

“Mi stavi guardando?” Russ sembrava spaventato e fece un passo indietro.

“Beh, sì, ti stavo guardando,” disse l’uomo a bassa voce. “Sei molto attraente e non mi piaceva il modo in cui Barry si stava comportando. Ti guardava come se il fatto di dover aspettare qualche minuto perché stavi parlando con me fosse allettante come avere della cacca di cane sotto le scarpe.”

“Hai capito tutto questo solo guardandolo?” chiese Russ mentre un po’ del suo nervosismo scivolava via. “Perché io non l’ho capito subito e pensavo che il modo in cui mi trattava fosse giusto.”

“Questo è quello che fanno le persone che abusano degli altri. Ti rendono dipendente da loro e, lentamente, ti tolgono ogni senso di autostima e ti fanno credere che loro sono l’unica cosa che hai. Devi essere una persona molto forte per essere riuscito a liberarti di lui.” Russ sembrava scettico, ma Peter annuì per enfatizzare il concetto.

“Coma fai a sapere tutte queste cose?” chiese Russ, ma uno degli operai chiamò Peter, il quale si scusò e si diresse in cucina.

“Questo non va bene,” disse il capo mentre tutti fissavano i progetti. “Qui dice che qualche pezzo va nell’apertura della porta. Non ha senso.”

“Questo pezzo non è ancora arrivato, sarà qui la prossima settimana. É una griglia verticale per gyros. Quella non è una porta, ma un’apertura da dove i clienti possono vedere che i loro gyro vengono preparati al momento. Le griglie che abbiamo ordinato sono in acciaio inox lucidato e sono fatte per essere viste, quindi la porta in più è stata convertita a questo scopo,” spiegò l’uomo. Gli operai sembravano scettici e scossero la testa prima di tornare silenziosamente al lavoro. “Quando lo vedrete, capirete,” aggiunse con un sorriso.

“Come vuoi, Petey,” scherzò Rickie, il più giovane degli operai. Peter ci mise un po’ di tempo per capire che il fatto che avevano iniziato a chiamarlo così, significava che lo avevano accettato. Guardandosi attorno, tornò nella sala, dove vide Russ camminare davanti alle finestre.

“Stai bene?” gli chiese e Russ si voltò di scatto come se fosse stato schiaffeggiato.

“Sì. Scusa.” Guardò nuovamente attraverso la finestra, poi si rivolse a Peter. “Ci sono delle volte in cui vorrei essere invisibile. Continuo ad avere la sensazione che Barry mi stia fissando ma, ogni volta che mi giro, non c’è nessuno. Inoltre, è un maniaco del lavoro e non lo lascerebbe mai a quest’ora. Sto diventando paranoico.”

“È comune, da quanto ne so. Quando ero in ospedale, dopo l’incidente stradale che mi ha fatto perdere l’uso delle gambe, c’era una donna nella stanza accanto che era stata picchiata dal marito… l’aveva ridotta in fin di vita. Una volta uscita, è tornata da lui. Disse che lo faceva per i bambini e che aveva paura per loro. Quando ho chiesto notizie all’infermiera, mi disse che succedeva così tutte le volte. Mi disse che conducevano una vita così ritirata che non riuscivano a trovare una via d’uscita. Quindi, se sei riuscito ad andartene, allora devi essere molto forte.”

“Billy e Darryl mi hanno aiutato a capire cosa fare.” Russ tornò a camminare. “È passata una settimana e Barry non ha chiamato né ha cercato di vedermi. Non è neanche passato al ristorante.”

“Vuoi rivederlo?” chiese Peter, preoccupato che Russ stesse ricadendo nella trappola.

“No,” rispose l’altro con veemenza. “Barry mi ha rubato quattro anni di vita e non voglio rivederlo, ma continuo a chiedermi a cosa stia pensando. Ama le sue cose e ora so che mi considerava di sua proprietà. Farà qualcosa, quell’uomo è vendicativo.” Era veramente preoccupato e Peter avrebbe voluto dirgli qualcosa per aiutarlo, ma si rese conto che non c’era nulla da dire. “Mi dispiace di star scaricando tutto su di te.”

Peter sorrise scivolandogli vicino. “Hai detto che ci sono volte in cui vorresti essere invisibile. Non posso dirti quante volte io ho desiderato di non esserlo.” Russ riportò l’attenzione su di lui. “La gente sembra vedere la sedia a rotelle, non me.”

“Quale sedia?” disse l’altro strizzandogli l’occhio e facendolo sorridere.

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