Ethan che amava Carter – Ryan Loveless

EthanWhoLovedCarterITLGDa ventiquattro anni Carter Stevenson convive con i tic e la balbuzie che lo hanno portato a sviluppare una timidezza cronica. Nonostante gli amici lo accusino di lasciare che la Sindrome di Tourette, dalla quale è affetto, governi la sua vita, Carter decide di lasciare la caotica Los Angeles per trasferirsi in una tranquilla cittadina californiana. Il suo proposito di passare inosservato e nascondersi, però, si scontra con l’esuberanza del nuovo vicino di casa, che irrompe nella sua vita solitaria e lo costringe a uscire e vivere.

Ethan mette in chiaro sin dall’inizio quello che prova per Carter, ma teme che il giovane non riesca a vedere oltre la sua lesione cerebrale, anche se è proprio questa a renderlo molto più in sintonia con le sue emozioni di quanto lo sia la maggior parte della gente. Per Carter invece il problema è un altro: troppe volte ormai è rimasto scottato da quelle che credeva anime gemelle, e non ha intenzione di mettere di nuovo a rischio il proprio cuore.

In un modo o nell’altro, Ethan è comunque deciso a dimostrargli che sono fatti per stare insieme. Fino a quando una cosa spaventosa non gli sconvolge la vita, costringendolo a cercare in Carter forza e sostegno. Riuscirà Carter a superare le proprie paure e ad aiutarlo quando più avrà bisogno di lui?

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Autore: Ryan Loveless

ISBN-13: 978-1-62380-681-1
Pagine: 223
Copertina: L.C. Chase
Traduttore: Claudia Milani

Dicono del libro:

Ethan che amava Carter tratta il tema delle diversità e di come l’essere considerati “diversi” faccia soffrire le persone. Nei romanzi M/M siamo abituate a dover spesso affrontare il coming out dei personaggi o le discriminazioni che subiscono a causa del loro orientamento sessuale. In questo romanzo non affrontiamo solo queste tematiche, ma anche un’altro tipo di “diversità”, un altro tipo di discriminazione, quella nei confronti di chi è affetto da una malattia.

– 4,5 stelle da Silently aloud

Questo romanzo, oltre descrivere una stupenda storia d’amore, ci parla di accettazione e sensibilizzazione verso malattie come la lesione al cervello e la sindrome di Tourette.

Sogni di Marzapane

Quindi è giusto, giustissimo raccontare come tutti abbiano diritto di vivere i propri sentimenti , di cercare di costruire una vita piena e completa, poter aspirare ad avere accanto un patner, superando pregiudizi e idee preconcette. Sono stati proprio i pregiudizi a danneggiare Ethan, ma grazie a Dio esiste la legge del contrappasso. Sono i pregiudizi che ci impediscono di godere appieno di quanto tutti possiamo offrirci l’un l’altro e allora ben vengano libri come questo per scuoterci, almeno in piccola parte, le coscienze.

– 4,5 stelle da Romanticamente Fantasy

Due anime e due corpi che si guardano, si annusano, si accarezzano.

– 4 stelle da Babette legge per voi

Persone come Ethan e Carter stanno intorno a noi, vive, consapevoli, meravigliose e sole, ed è una quotidiana sconfitta dell’essere umano pensare che chi non rispetta i rigidi criteri di normalità non abbia voglia né capacità né diritto di amare come chi è “perfetto”.

– 4,5 stelle da I  miei sogni tra le pagine

rawinnerl

Rainbow Awards 2013

Secondo posto: Best Contemporary Gay Romance

Terzo posto: Best Gay Novel 

Recensione di Elisa Rolle in inglese: cliccate qui

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15 pensieri su “Ethan che amava Carter – Ryan Loveless”

  1. Cinque stelle a Ryan Loveless.
    Non sono di lacrima facile ma questo romanzo è stato veramente commovente, dolce, emozionante. Due protagonisti adorabili con tutti i loro difetti, una storia diversa da quelle alle quali siamo abituate, più profonda, più drammatica anche se l’autrice ha trattato l’argomento in modo scorrevole e talvolta ironico.
    Niente maschi alfa, niente tira e molla, ma un amore su un piano diverso, fatto di comprensione e sostegno reciproci.

    Vent’anni fa anch’io ho conosciuto un Ethan, era un bellissimo ragazzo di 25 anni, alto, moro, occhi verdi, sempre allegro. Era per me solo un conoscente, dopo aver frequentato gli stessi amici per poco tempo ho saputo che aveva avuto un incidente automobilistico, ma non ne conoscevo le conseguenze, pensavo ad una gamba rotta o cose del genere, nessuno ne parlava.

    Un giorno, qualche mese dopo, l’ho visto venirmi incontro in ottima forma, aveva un sorriso da un orecchio all’altro e con lui c’era una donna che poi ho capito che era la madre, si è fermato davanti a me e mi ha detto – “Ciao Silvia, mi hanno detto che prima ci conoscevamo, sai, ho avuto un incidente e non mi ricordo più tante cose, ma quando vuoi puoi venire a casa mia, magari facciamo merenda insieme e poi facciamo i compiti… “

    Ricordo quel momento come fosse accaduto ieri, la sua espressione infantile, la mamma alle sue spalle che mi faceva cenno di assentire, una morsa allo stomaco. Dietro a quello sguardo verde non c’era più il ragazzo che avevo conosciuto. Ero inca**ata col mondo intero, mi chiedevo perché.

    Del mio Ethan non ho saputo più nulla, ma questo romanzo me l’ha ricordato, era lì in ogni pagina, e per questo ringrazio infinitamente la scrittrice, per aver parlato anche dei ragazzi speciali come lui e come Carter.

  2. Libro strano questo della Loveless, strano nome anche quello di questa autrice. Comunque venendo alla mia personale recensione devo dire che è un bel libro senza dubbio, ma che non mi ha trascinato in quel labirinto di passione che spesso cerchiamo in un romanzo. E’ un libro scritto in punta di piedi, anzi, in punta di penna. Due persone, due uomini normali che, nella loro normalità hanno qualcosa di imperfetto. Due vite parallele che finalmente si incontrano e si uniscono, RI-costruendo la loro integrità individuale con l’aiuto l’uno dell’altro. Un libro senza dubbio interessante, forse un po’ troppo incentrato sulle sindromi dei due protagonisti. Un libro che a tratti dà fastidio per la crudezza delle sue immagini, perché (diciamocelo) amiamo leggere di personaggi bellissimi e perfetti, senza macchia e senza paura. E invece no, la Loveless ce li presenta con i loro drammatici difetti, ma in cammino per la loro rinascita che può avvenire solo mediante l’unione dei due personaggi.
    Bellissimo il passaggio a pagina 70:

    Poi Ethan si staccò e lo guardò con un’espressione seria. “Non voglio le parole. È un pezzo strumentale. Come te: tu sei fatto di musica.”

    Ethan sembrava trarre gioia dai tic che lui odiava di più. Li aveva trasformati in musica. I piccoli rimbalzi di note, gli arresti e le ripartenze della canzone di Ethan erano la musica della sua Tourette, una musica bellissima. E lui si era sentito bellissimo ad averla. Cercò quei tic guardandosi allo specchio, ma non si mostravano mai quando voleva vederli. Non era ancora pronto per tornare di là, quindi sedette sulla tazza chiusa. Si stava innamorando di Ethan. No, non si stava innamorando. Era innamorato. Di già. Era una certezza.

    Una storia triste con un lieto fine, insomma. Eppure, quanto può essere triste la vita? Spesso molto di più che in un libro.

    NB Grazie Silva71 per la bellissima testimonianza.

    1. Credo che il romance MM da certi punti di vista sia più coraggioso del romanzo tradizionale e a volte rischi qualcosa di più nel raccontare certe storie. Ricordo di aver letto qualche anno fa un articolo su persone disabili e il loro desiderio di essere considerati nella loro interezza, anche con la loro sessualità, e questo libro sfiora queste tematiche e ci fa riflettere. Sono orgogliosa che sia stato pubblicato da noi, assieme ai Jory e Sam o ai Ty e Zane.

  3. Come dice Eaglehawca è un libro scritto in punta di piedi. A mio avviso perchè la sindrome ed il trauma che affliggono i due personaggi li fanno necessariamente muovere in punta di piedi. Tale e tanto è il desiderio di vivere la vita ( notate non dico di vivere una vita normale) che questi due ragazzi si struggono per cercare di trovare un comune cammino che riempia ed allo stesso tempo lasci gli spazi dell’uno e dell’altro. E’ particolare perchè non è solo un romanzo di passione, emozioni, desideri e amore. E’ questo ed è una ricerca per un percorso di vita, la positiva risposta alla temuta solitudine, la possibilità di vivere la sessualità appieno cosa spesso negata ai disabili. Io ci ho visto tutto questo, non un romanzo, non un saggio. Una storia. Di due persone, Trovate.

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