Dite la vostra: BDSM o non-BDSM?

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In queste settimane torneremo a chiedere a voi lettori di esprimere le vostre preferenze di lettura attraverso dei sondaggi.

 

In questo modo ci aiuterete a scegliere i libri da portare in Italia dal catalogo di Dreamspinner.

 

Oggi abbiamo un sondaggio flash: vi piace leggere BDSM nei vostri romance o no?

 

Lasciate i vostri commenti!

 

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45 pensieri su “Dite la vostra: BDSM o non-BDSM?”

  1. A me il BDSM non piace, forse perché quello che più mi affascina in un romance M/M è la parità fra partners, anche sul piano fisico, motivo per cui non apprezzo le coppie in cui i ruoli sono molto marcati (dominante/sottomesso, uomo virile/uomo effeminato).
    Comunque, de gustibus…

    1. Ciao Lorna,
      non sono d’accordo con te perchè il rapporto dominatore/sottomesso può sembrare apparentemente non paritario, per via del meccanismo punire e subire, ma in relatà il comando è in mano ad entrambi i giocatori perchè non c’è dominatore senza la volontà di essere dominato del sottomesso. Io credo che non sia solo un modo di esprimere la propria sessualità ma anche e forse soprattutto i propri bisogni psicologici che non hanno niente a che fare con virile o effemminato ma solo con stati mentali. In UNA MANO FORTE di Catt Ford, il sottomesso è un etero tutt’altro che effemminato ,con un passato da donnaiolo, che si innamora di in uomo in grado di dargli quello che gli è sempre inconsciamente mancato e il Dom in questione è un padrone così attento e amorecole verso il suo Cucciolo da sembrare lui stesso il sottomesso ai bisogni del suo innamorato e se dare ciò che serve al tuo partner e ricevere ciò di cui si ha bisogno non è una cosa PARITARIA, non sò cosa lo sia. E’ un genere che mi piace molto, perchè lo trovo complesso, sfaccettato, non banale e apre la finestra sul “mondo mentale” di chi ne fa parte.

  2. La penso esattamente come lorna…
    Ne ho letti due “Una mano forte” e “Il momento di decidere” e non mi sono piaciuti, quindi da allora lo evito ^^”

  3. Non è un genere che cerco appositamente, ma quelli che avete tradotto in italiano mi sono piasciuti molto e rientrano tra i miei romanzi preferiti indipendentemente dalla componente BDSM, anche perchè in realtà non c’era una vera sottomissione che sviliva uno dei due componenti della coppia, alla fine i due protagonisti erano comunque su un piano di parità nella “vita di tutti i giorni” e poi mi piace la questione della fiducia tra i partner, che è la cosa che più mi affascina nei rapporti BDSM.

  4. Anche io quoto il post di lorna, non amo la dinamica Dom/Sub, come non amo i personaggi troppo effemminati e piagnucolosi. La serie di Catt Ford non mi è dispiaciuta, ma mi fermo lì, non credo che ne prenderò altri.

  5. Mi piace il genere BDSM sia quelli che voi che avete tradotto in italiano e girovagando per Amazon ne ho acquistati altri del genere BDSM lo vedo come un gioco erotico di coppia tra adulti consenzienti che non svilisce uno dei due componenti della coppia, i due protagonisti sono comunque su un piano di parità nella “vita di tutti i giorni” e mi piace la fiducia tra i partner, che è la cosa che più mi affascina nei rapporti BDSM.

  6. Di solito non lo cerco appositamente, però se capita che pubblicate qualcosa che tratta BDSM lo leggo piuttosto volentieri. Fin quando non si arriva all’umiliazione,alla sopraffazione ed al degrado sono tematiche che non mi infastidiscono. Infatti Una mano forte mi è piaciuto molto e ho molto apprezzato i due personaggi. Per quanto riguarda Cucciolo, mi è piaciuto sicuramente ma ho compreso molto meno le motivazioni di entrambi. Probabilmente perchè mentre Una mano forte risulta un pò più soft in Cucciolo le tematiche BDSM sono più forti e quindi difficili da assimilare. Ma fondamentalmente se un libro è scritto bene e non è volgare trovo che siano una lettura piacevole.

  7. Sono di natura molto curiosa e se mi capita sotto mano una trama BDSM interessante provo a leggere lo stesso. Purtroppo, però, di quelli letti fin’ora (e mi riferisco al BDSM come stile fisso di vita sessuale, non ai giochetti leggeri da fare ogni tanto) non mi hanno entusiasmata. Non riesco a trovarne l’appeal.
    Come è già stato detto da altri, anche a me piace molto il romance MM per i ruoli piuttosto paritari e intercambiabili dei protagonisti. Come altri, amo i maschi che siamo maschi e che hanno rapporti piuttosto adulti e senza schemi predefiniti (come invece c’è, ad esempio, nei manga yaoi, dove il ruolo attivo e quello passivo sono fissi e mai modificabili). Il ruolo Dom/Sub ricorda troppo una staticità di ruoli che non riesco ad apprezzare.
    Inoltre, seppure trovo intriganti e interessanti certe pratiche BDSM, non riesco ad accettarne altre (tipo l’umiliazione psicologica o le pene corporali estreme) e perciò non riesco a godermi davvero il libro.
    Tutto sto papiro per dire che, se la trama mi intriga davvero MOLTO e se non ho altro da leggere, allora una possibilità la do anche ai libri BDSM. Sai mai che ne trovo uno che mi piace. Ma se ho due libri tra cui scegliere, uno BDSM e uno no, allora vado per il no.

    1. Scusa se faccio qui un appunto, Caterina, ma ci conosciamo oltre la semplice interazione qui, quindi sono certa che capisci.

      Sto leggendo, con un po’ di sorpresa devo dire, tangenti al BDSM, commenti sul fatto di non amare protagonisti effeminati o voler leggere maschi che siano maschi. Questo è un genere che dà voce a una comunità che viene discriminata. All’interno di questa comunità, gli uomini “effeminati” sono discriminati a loro volta dagli uomini gay. Non vorrei che l’effeminatezza o la fluidità di genere o altri mille aspetti che possono essere diversi dall’idea che abbiamo dell’assoluta mascolinità vengano percepiti come debolezza. Spesso non è così, anzi, questi uomini sono molto coraggiosi e forti, anche se si truccano, o ancheggiano, o parlano in una certa maniera.

      Non vorrei che un uomo apparentemente meno mascolino, che ci legge e passa di qui e vede questi commenti, si sentisse incompreso o indifeso.

      1. No no, non volevo dire assolutamente questo!!!! Non fraintendetemi!
        Non disprezzo assolutamente, forse mi son spiegata male!
        Non voglio assolutamente dire (ci mancherebbe!!) che disprezzo il genere o gli uomini più efemminati o cose del genere!! Mai! Credo che ognuno abbia il pieno diritto di vivere la propria vita come vuole e di essere rispettato per le scelte personali che prende, anche se non condivise.
        No, quello che volevo dire è che questi sono i miei GUSTI PERSONALI in fatto di libri. Che evito questo genere di tematiche così come eviterei uno storico o un trattato di fisica quantistica. Semplicemente, non è nel mio palato.
        Capisco che per altri lo sia, siamo tutti diversi a questo mondo, per fortuna, e rispetto le loro scelte. Semplicemente non è mio gusto leggerne. Tutto qui.
        Non è assolutamente mia intenzione offendere nessuno, voleva essere solo un commento su un mio gusto personale sulle letture che mi emozionano di più.
        Spero di essermi spiegata. In caso contrario, perdonatemi. Non è davvero mia intenzione offendere nessuno!

        1. Ho scelto di fare l’appunto qui perché conoscendoti un po’ meglio di altri e sapendo che sei sensibile alle tematiche LGBT, mi è più semplice spiegarmi e ricordare, anche a me stessa, che a volte la cosa detta nella maniera più innocente possibile può ferire.

          Quando arriverà il libro di Marie Sexton su Cole, vorrei che gli fosse data una possibilità fino all’ultima pagina 🙂

          1. Senz’altro! Come ho detto, non escludo a priori. Se la trama riesce ad accattivarmi, lo leggo volentieri. Magari prima o poi lo trovo un libro che mi fa cambiare idea in merito, chissà.
            Certamente non farò la recensione, però. Di norma, salvo casi eccezionali, preferisco non farne di libri il cui genere già in partenza non mi piace o non è nelle mie corde, per evitare di farmi influenzare in negativo.

            1. Io leggo di tutto, alcuni libri BDSM mi sono piaciuti (ad esempio la serie di Anne Martin e Una mano forte di Catt Ford) altri no, per me la discriminante non è quella, quanto piuttosto la storia e i protagonisti: se sono coinvolgenti, allora le eventuali pratiche sadomaso/bondage sono solamente un elemento in più della loro storia. Non mi piacciono, invece, i romanzi nei quali l’autore usa il BDSM in modo maldestro per coprire carenze di trama.

          2. Scusate se intervengo qui, ma credo che Cole e il “genere” BDSM hanno poco in comune! Ho adorato Strawberry for Dessert ed il seguito, e penso che sia molto VIRILE la forza con cui Cole ha costruito la sua armatura per difendersi da chi lo giudicava per la sua Flamboyance. Di effeminato in lui c’è solo l’aspetto. Detto questo, anche io pensavo che non mi piacesse la dinamica dom/sub ma leggendo un paio di storie ben scritte (ad es. “il momento di decidere”)ho cambiato idea e, anche se non è diventato il mio genere preferito, credo sia indispensabile che se ne parli e se ne parli bene, proprio per far uscire una intera comunità dalla categoria dei discriminati. Questo ovviamente da estendere a “effeminati”, transgender etc…
            Un pensiero va anche a Grier de “La Degustazione”: chi avrebbe mai immaginato che un uomo in biancheria femminile fosse così eccitante? Se non avessi letto una storia così, non ci avrei mai pensato e magari sarei stata nella schiera di quelli che lapidano o anche solo storcono il naso per quello che non conoscono e non capiscono…

            1. Cole e il BDSM non hanno niente in comune, per questo mi sono sorpresa che diversi lettori passassero dal BDSM come rapporto dominatore/sottomesso a “e anche gli uomini effeminati”.

              Tra l’altro non vedo il sottomesso in un rapporto BDSM come la parte debole, dato che il consenso e il potere di interrompere le sessioni è suo, comunque entriamo in una sfera diversa da quella semplice del sondaggio e non è mia intenzione far cambiare idea a chi non piace.

              1. La parte Dom/Sub è una PARTE del genere BDSM. Io l’ho presa ad esempio, così come ad esempio ho preso una persona meno mascolina, quantomeno in apparenza. Ma non in associazione.
                Il rapporto Dom/Sub non mi piace (non mi piace LEGGERNE, nulla a che ridire su chi lo pratica e chi nel legge, ribadisco) perché, per quello che ne ho letto io, limita molto le dinamiche di coppia, in un modo che, in un libro, non riesce a coinvolgermi positivamente. Sempre di impressioni personali stiamo parlando!
                Per quello che riguarda uomini dagli atteggiamenti più effemminati, era un’associazione, in riferimento ad un commento precedente. Anche in questo caso, similmente al ruolo Dom/Sub, mi piacciono meno i libri in cui compaiono un uomo molto mascolino ed uno molto più femmineo, per il semplice fatto che come dinamica di coppia mi piace meno. Anche qui ci sono ruoli molto netti, che non è quello che mi piace nei libri MM.
                Ad esempio, invece, mi piace quando i protagonisti sono due uomini molto forti, tipo Ty e Zane, oppure anche meno virili, ma entrambi, in modo che il livello resti quello.
                Ma ripeto, si tratta di gusti personali. Con questo non voglio assolutamente esprimere nessun giudizio.

                1. Scusate se intervengo anche io qui, ma non vorrei essere stata fraintesa avendo scritto che quoto il commento in cui si parla di “uomo virile/uomo effeminato”… A me il BDSM non piace per il rapporto Dom/Sub… Non mi pace leggerlo non ho nulla contro chi lo pratica o chi lo legge e neanche contro gli “uomini effeminati”…
                  Spero di essermi spiegata meglio ora 🙂

      2. La risposta non è destinata a me, ma dal momento che ho tirato in ballo gli “uomini effeminati” mi sento un po’ tirata in causa.
        Il fatto che alcune lettrici non amino leggere romanzi BDSM o protagonisti con determinate caratteristiche, cosa ha a che fare con il rispetto?
        Non credo che nessuna delle persone che legge le vostre pubblicazioni disprezzi i membri della comunità gay, qualsiasi siano i suoi atteggiamenti esterni o le sue preferenze a letto.
        Non mi sembra corretto proporre un sondaggio di questo tipo e poi accusare velatamente di intolleranza chi nel tempo libero preferisce certe letture anziché altre. Se un ragazzo gay che ama un look femminile o un amante del sadomaso dovesse leggere che amo leggere romance M/M con protagonisti virili e rapporti di coppia equilibrati, dovrebbe sentirsi offeso? Mi sembra ridicolo…

  8. io ho comprato anche i vostri BDSM e non mi hanno fatto impazzire perchè il genere non mi piace particolarmente: l’ho preferisco solo alle storie con 3 protagonisti, quindi quando ne pubblicherete altri li leggerò e poi mi lamenterò di come ho speso i miei soldi e mi consolerò rileggendo cardeno, la calmes o la sexton!

  9. Partiamo dal presupposto che il BDSM piace o non piace, un pò come il caffè: non ci sono vie di mezzo.
    Io lo ritengo un modo di vivere e di amarsi esattamente come tutti gli altri, non mi crea disturbo se lo trovo in un romanzo o in un film o nella vita reale.
    I libri che voi traducete o pubblicate in lingua inglese (ne ho letti diversi) a tematica BDSM sono innanzitutto romanzi, sono molto ben scritti e la componente BDSM è solo una parte della storia perchè prima di tutto si da sempre spazio ai protagonisti e ai loro sentimenti.
    Se vorrete continuare a tradurli e pubblicarli mi farete molto felice!

    1. Dato che Rosa Spina ha espresso in modo chiaro il mio pensiero, lo condivo e ribadisco se un romanzo è scritto bene che tratti di BDSM o no, rimane indiscutibilmente un buon libro! E quelli da voi pubblicati lo sono. Alcune lettrici hanno detto di amare i rapporti paritari (porto l’esempio di TY e Zane) io invece ho ADORATO e sottolineo ADORATO 1.” Amore a Prima Vista” di Cardeno proprio per il rapporto che si crea tra David e Jonathan (in cui David è fortemente mascolino e Jonathan assolutamente no) 2. “Lui mi completa” sempre di Cardeno (Coppia Aaron e Zach – dove scusate ma Zach è splendidamente effemminato), 3. la serie delle pantere mannare dove Logan è indubbiamente il maschio alpha e jin proprio no!!!
      Io spero fortemente che DSP continui a pubblicare romanzi BDSM in quanto a me sono piaciuti, e TANTO.
      Io al contrario di tante alte lettrici, e so che qui pioveranno critiche sui miei gusti, potrei benissimo fare a meno delle pubblicazioni della serie “Amore significa…” di Andrew Gray che ho interrotto così come la sua serie sulla prateria…
      De gustibus….

      1. Quoto assolutamente tutto quello che hai scritto 🙂
        Se l’autore è bravo, e il romanzo è scritto bene, tutte le dinamiche funzionano, anzi più varietà c’è nelle tipologie di uomo e di tematiche, meglio è.

      2. Hai assolutamente ragione. A partire da Jiin della serie delle Pantere Mannare al magnifico Jori del bel romanzo Questione di tempo trovo che alcuni personaggi cosiddetti “femminili” siano molto più coraggiosi, introspettivi e con il gusto sopraffino dell’autoironia di tanti loro compagni considerati più virili per una mera questione di estetica. Aggiungo che se devo scegliere preferisco questo tipo di coppie a quelle un pò troppo paritarie in continua lotta per la supremazia all’interno della relazione.

  10. Non amo la pratica in sé. Anche nella finzione mi risulta difficile da capire, i romanzi pubbbilcati (Martin e Peterson) li ho comprati ma non letti, il mio cervello rifiuta una pratica non partecipativa.

    1. Buongiorno Oro, scusa se mi intrometto ma vorrei chiarire un punto per evitare fraintendimenti.
      IL BDSM, che sia compreso o meno oppure che piaccia o meno, non è assolutamente una pratica non participativa.
      Il rapporto fra Dom e Sub, anche se all’apparenza non sembra paritario e partecipativo, lo è invece ed entrambe le parti si evolvono costantemente durante il tempo trascorso insieme sempre nel rispetto l’uno dell’altro.

  11. Anche nei libri in cui c’e’ la componente BDSM la mia attenzione e’ catturata dalla parte romance, e’ piu’ forte di me! Quindi a meno che il libro non sia altro che un susseguirsi di scene sub/dom, e non mi sembra il caso di quelli che fino ad ora avete pubblicato, la mia valutazione e’ dettata da quanto mi ha coinvolto l’aspetto sentimentale. Quindi “indifferente purche’ sia romance”

  12. Non mi dispiace leggere storie con scene BDSM, fin’ora ne ho letti di belli e meno belli sia MM che M/F se la storia è bella è un di più … quindi sensuali, tristi , ertotici, BDSM, seriosi …si a tutto basta che la storia in se sia bella

  13. personalmente i libri con il BDSM mi piacciono molto,. una coppia dom-sub deve possedere una fiducia e una sintonia molto intensa che alcune coppie normali non riescono nemmeno a immaginare, i ruoli sono standardizzati e statici solo in apparenza e se un romanzo è scritto bene si capisce perfettamente che sono ruoli interattivi e in certi momenti interscambiabili. poi che piaccia leggerne è un altro discorso. finora quelli pubblicati sono tutti di ottimo livello

  14. Nè ho letto qualcuno, ma solo un paio hanno catturano la mia attenzione e mi sono piaciuti veramente, non è un genere comunque di lettura che preferisco.

  15. Mi sono piaciuti molto i 3 romanzi pubblicati finora in italiano, soprattutto perché riguardano coppie di uomini che, fuori dalla camera da letto, hanno un rapporto equilibrato che già è o tende verso la parità. La dinamica BDSM invece ha spazi e tempi limitati e ben definiti. I personaggi poi sono, in tutti e 3 i casi, interessanti e complessi e le storie sono scritte molto bene. Vorrei che molti romance etero che si rifanno a tematiche BDSM fossero scritti così bene.
    Per quanto riguarda i personaggi effeminati del discorso di prima, non è mai il personaggio per me a fare la differenza, è l’autore. Adoro Cole e non vedo l’ora di leggere la sua storia, così come ho amato tantissimo Zach di Lui Mi Completa (Cardeno C.), come pure Rue di La Mia Piccolina (Vaughn O’Shea) e non vedo l’ora che T.J. Klune partorisca la storia di Helena Hadbasket (la drag queen di Dimmi che è Vero).

  16. Non amo i BDSM, mi infastidiscono sia che siano M/M sia che siano M/F. Ho letto un libro (forse dovrei dire mezzo, visto che non l’ho mai terminato) e mi è bastato.
    Però è un fattore personale, se escono dei BDSM, ben venga per chi ama il genere, io passo la mano e resto in attesa di altro. In un anno di libri ne escono tanti e non vedo il motivo di negare la lettura di un libro a chi la pensa diversamente da me

  17. Per quanto riguarda il termine “effeminato” devo confessare che mi suonava male già mentre lo scrivevo, in effetti quello che proprio non gradisco nei romanzi è un protagonista con la lacrima facile e di solito questo atteggiamento è associato al personaggio più delicato, che a volte assume aspetti troppo femminili attraverso la penna dello scrittore.

    Come hanno chiarito in altri post, non credo che qualcuno di noi, qui, sia intollerante a qualche sfumatura del mondo LGBT, vado bisticciando con tutto il web perorando la loro causa, sarebbe assurdo se mi mettessi in prima fila per offenderli, ho sbagliato il termine usando, forse, un dispregiativo, ne prendo atto e chiedo scusa se qualcuno si è sentito insultato e non mi offenderò se Emanuela vorrà eliminare il post in questione.

    E’ solo una scelta di lettura, non un modo per disprezzare le persone, ad esempio dei romance M/F non acquisto quelli a carattere sportivo, non conosco il rugby, non seguo il calcio, non ci capisco niente, non mi interessa, ma ciò non significa che disdegno le persone che fanno sport.

    1. Avendo visto le associazioni che hanno portato da un genere a un tipo di protagonista, mi sono un po’ preoccupata, perché a volte facciamo commenti casuali, ma le parole hanno un peso, quindi ho lasciato correre una volta, due e poi mi sono sentita di intervenire proprio per scacciare le impressioni sbagliate. Non è un commento da cancellare, solo che ogni tanto devo accertarmi che siamo tutti sulla stessa pagina 🙂

  18. Tornando al discorso BDSM volevo aggiungere che secondo me è fondamentalmente sbagliato pensare che la parte “debole” della coppia sia il sottomesso. Innanzitutto il bisogno che ha il sottomesso di cedere il proprio controllo è potente esattamente come quello del dom di controllare. Entrambi vanno ognuno incontro ai desideri dell’altro e comunque il “controllo” reale è sempre nelle mani del sottomesso. Questo naturalmente quando si parla di rapporti adulti e consenzienti. Tutto cambia quando c’è una coercizione fisica (a quel punto non leggo proprio il libro) o mentale. In questo secondo caso è tutto un pò più ambiguo. E’ per questo che non amo molto i rapporti D/s dove esiste una grande differenza di età in quanto penso che anche la manipolazione mentale di menti più fragili o ancora non mature sia una violenza. Per questo motivo ho trovato Cucciolo, seppur molto ben scritto, un pò ambiguo proprio per l’evidente pregresso disagio psicologico del ragazzo.

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